E da un lato, io questi genitori li capisco. Probabilmente il pensiero inconscio di queste mamme e di questi papà iperprotettivi è uno solo: fino a che mi occuperò in tutto e per tutto di mio/a figlio/a, lui/lei non crescerà e starà sempre con me.
La realtà, però, cari genitori, è un'altra: così facendo, contribuirete a far credere a questi bambini che loro, da soli, non possono fare e che avranno sempre bisogno di una figura adulta per portare a compimento qualcosa.
Capitemi bene, con ciò non intendo di lasciare i bambini a se stessi, completamente "allo sbaraglio". Sia mai!
Quello che consiglio sempre ai genitori dei miei bambini è di essere per loro un porto sicuro dove attraccare dopo una giornata di nuove esperienze.
Mamma e papà devono esserci, (e anche la maestra deve esserci) lì pronti per loro a sostenerli quando stanno per cadere o addirittura a curar loro le ferite, dopo che sono già caduti.
Ma non sostituitevi a loro! Non tarpate loro le ali perché hanno una capacità di volare, che forse nemmeno immaginate.
Quello che io cerco di fare nel mio contesto quotidiano, la classe, è dare il buon esempio.
E dopo tanto tempo (tantissimo) passato ad osservare i bambini che avevo di fronte, a comprendere quali fossero le loro potenzialità ma anche le loro resistenze in termini di autonomia, sono riuscita a scattare questa fotografia.
Per alcuni potrà sembrare una foto senza senso, ma in realtà mi ha talmente resa orgogliosa, che
appena ho visto questa scena sono corsa verso il telefono per immortalarla.
L. e Q. stanno disegnando durante l'intervallo-mensa. Sono, dunque, nel loro momento di gioco libero quando, ad un certo punto, prendono i pastelli rossi e cominciano a colorare il titolo del nostro armadio del 1000.
Nessuno ha detto loro niente. Semplicemente, un paio di settimane fa, quando lo abbiamo costruito non abbiamo completato la parte della coloritura.
Io, però, volutamente, ho aspettato che qualcuno agisse in queste due settimane e (fortunatamente) l'attesa è stata ripagata.
Qualcuno ha capito, finalmente, che per rendere quel "bene comune" più bello per tutti era necessario intervenire, anche a costo di perdere qualche minuto di intervallo!
Sì, certamente il raggiungimento dell'autonomia e dell'indipendenza richiedono lunghe attese e tanta pazienza.
Bisogna solo avere la capacità di dar loro tempo e lasciarli crescere pian piano, ogni giorno un passetto in più.


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