Beh... se mi guardaste attentamente potreste vedere che io con lo stereotipo della maestra non c'entro poi così tanto!
Capelli lunghi, spesso tenuti su da una matita o da una penna, look sportivo e colorato, talvolta da "rockettara", occhiali sì, ma da sole!
Eppure...anche io sono una maestra.
Adoro leggere, scrivere (come avrete capito), guardare film da sola, con gli amici o con il mio fidanzato. Ah già! Ho un fidanzato. E lo sottolineo, perché quando i bambini sentono questa parola sorridono e quasi quasi diventano rossi: come se avere un fidanzato fosse così strano.
Oltre al fidanzato, ho anche una splendida famiglia: mamma Teresa, papà Michele e Kiwi, la mia coniglietta di quasi undici anni. E poi ho una nonna ("Maestra, ma come fai ad avere la nonna?"), tanti zii e tanti cugini.
Chi è insegnante come me sa che per i bambini, spesso, la sola idea di pensare che la maestra abbia una vita sociale al di fuori delle mura scolastiche fa prendere loro degli shock profondi.
Come? La maestra va a fare la spesa? La maestra esce a mangiare una pizza?
La maestra ha una casa e non vive a scuola?
Ma non stupitevi di ciò. I bambini sono delle anime innocenti, fortunatamente ancora ingenui, e l'idea che la LORO maestra abbia altri interessi oltre ai suoi alunni, proprio non la accettano!
Le cose cambiano quando si cresce e l'idea di essere la prima e unica priorità per qualcuno diventa un'utopia consapevole.


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